Nicolò Carrassi

Mi chiamo Nicolò Carrassi detto Gonzo e ho avuto tutto quello che potevo desiderare dalla mia carriera di copywriter e poi direttore creativo.
Da giovane, ho rappresentato due volte l’Italia ai Cannes Young Lions.
Crescendo, ho lavorato per tutti i miei brand preferiti: Netflix, Adidas, Piaggio, Heineken; e ovviamente la mia squadra del cuore, l’Inter.
Per loro ho creato ristoranti distopici, grafici fatti di cocaina, pezzi rap, murales, cortometraggi sulle api, e ogni forma di contenuto vi possa venire in mente. Ho vinto decine di premi e mangiato sacchi di merda.
E proprio quando stavo per chiudere con l’advertising, insieme a due pazzi, ho aperto un’agenzia. 
Anche se preferisco chiamarla bottega creativa.
La verità è che non potevamo registrarla come nave pirata.

 

Cosa mi tiene ancora in gioco?

Il fatto che nessuno sia ancora riuscito a farmi smettere.
La creatività è l’unica droga per la quale valga la pena rovinarsi la vita.
Cambiano le agenzie, i modelli, le job-description, ma non cambierà mai il piacere di essere pagati per far palleggiare il cervello.