Da bambina non erano i cartoni animati ad attirare la mia attenzione, erano le pubblicità. E non mi bastava guardarle, sognavo di vedere il mio spot in tv.
Ho costruito tutto intorno a quel desiderio. Laurea in Economia, Master in Marketing, poi quindici anni nel marketing di aziende food, tra PMI familiari e multinazionali, passando per comunicazione, innovazione e brand management. Finché lo spot è arrivato davvero: prima l’ho visto nascere dietro le quinte, poi l’ho visto in onda.
Nel frattempo, però mi sono appassionata a un’ altra parte del lavoro, quella che viene prima.
Come nasce un brand, e in che punto preciso si perde di vista quando arriva il momento di
decidere.
Tre anni fa ho lasciato il mondo corporate per fare qualcosa di completamente nuovo: aiutare le aziende a costruire il proprio brand partendo dalle domande più scomode. Quelle che portano a galla cosa non funziona, ma anche i punti di forza che nessuno considera come tali.
Cosa mi tiene ancora in gioco?
Mi piace la faccia “a punto interrogativo” di chi mi chiede cosa faccio esattamente. Quel mezzo secondo di smarrimento è la parte che mi diverte che mi fa venire voglia di stupirli, di scombinare un po’ le carte e poi accompagnarli nel percorso per mettere le cose in ordine.


