È possibile trasformare il patrimonio culturale in un’esperienza ludica? Sì, ma non tutti i tipi di gioco si prestano in egual misura a questo scopo: la valorizzazione efficace di un patrimonio culturale richiede infatti la progettazione di un formato su misura, pensato per il contesto specifico in cui nasce. Se “tanto vale giocare”, allora vale la pena chiedersi come giocare, e con quali strumenti raccontare storie, luoghi, memorie e identità che altrimenti rischiano di restare invisibili.
We Are Muesli, studio indipendente e impresa sociale italiana di game design, lavora dal 2013 a livello internazionale su questa domanda, utilizzando videogiochi, escape room, giochi da tavolo e altre esperienze interattive per immergere il pubblico nel patrimonio culturale. In questo intervento, Claudia Molinari condivide l’approccio sviluppato dallo studio alla creazione di applied games culturali: un metodo che nasce dall’incontro tra rigore progettuale e visione narrativa, e che dimostra come il gioco possa essere non solo intrattenimento, ma strumento concreto di racconto, immersione e trasformazione culturale.

